demisec&petillant

descrivere, sì, ma prima scrivere o almeno riciclare roba inghiottita dal baule dei memo, su in solaio. O non converrà ricominciare da Tabula Rasa?

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venerdì, 24 febbraio 2006

Cannibalbanca

Lo spot dell'Unicredito che in questi giorni porta ilarità sarebbe carino se non fosse talmente demenziale. Meglio: spudorato.

Unibanca cannibalizza l'onestà delle altre sore banche, che (vien detto implicitamente) estorcono i clienti rincarando il prezzo, così come fa il bottegaio dello sketch, che alza il prezzo delle borsette di qualche 10 Euro man mano che passano pochi minuti. O come quell'altro negoziante che chiude a chiave la porta del negozio e chiede un congruo chip per lasciar uscire.

Il tempo è denaro. UNO-NO, non sia più detto PER10 ANNI !

Si noti, fra l'altro, il bel modo per assicurarsi un elevato livello di rimunerazione per ben un decennio; sì, perché se il prezzo è caro oggi, sul piano europeo, caro molto di più che 10 anni d'inflazione, restando uguale, resterà caro per altri 10 anni, quando al contrario, per livellarsi, dovrebbe essere già sceso d'un bel po').

Quando un potere forte, perfettamente inserito nel paesaggio degli abusi e delle rendite di posizione (il cui peso specifico concorre anzi a determinare un quadro di vantaggi indebiti) comincia a far la mosca cocchiera, ironizzando sui suoi simili, ci si deve aspettare qualche nuovo evento eclatante.

Che manchi poco allo scoppio del gran comparto bancario, corpaccio e ventre ammorbato?

postato da: demisec alle ore 00:37 | link | commenti
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sabato, 18 febbraio 2006

Alternanza a Versailles

Ascolta!

Non votare come me, ma se vuoi usa lo stesso metodo: vota per la banda per cui non hai votato la volta precedente. Se voti per la prima volta, ripeto: non votare come me, ma tira una moneta per dare inizio all’alternanza!

Del resto vedi gente nuova? gente capace ed onesta? Son sempre quelli di Versailles...

Un comizio fatto di nonsense?

Non credo. Serve a far intendere che ogni volta debbono andare a casa, fin quando non lavoreranno cinque anni in silenzio, per i soldi che spremono, senza favorire o tollerare sprechi e furti (o almeno i più ingenti) di amici e compari aggrappati a vendemmiare i tralci dello stato.



postato da: demisec alle ore 13:56 | link | commenti
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giovedì, 16 febbraio 2006

Oh les americains

Divagazioni dopo Broke-Back (a rischio di superficialità):

La Casta. La provenienza della famiglia ed il censo sono fattori del tutto condizionanti ovunque, specialmente nell’America delle “pari” opportunità. Lì quasi quanto nella civiltà hindu. Il primo nome con cui ne fu preconizzata l'esistenza era appunto “le Indie”.
La prima azione "civile" fu violenza. Invasori contro autoctoni. Invasori tra loro. Razze in lotta per strapparsi oro, vendersi alcol, quotare oil companies, e via via, con l’evolvere dei consumi, affollare le case (brulle case agghindate) di ninnoli e trompe l'oeil organizzate attorno a baricentrici, colossali frigidaire che occultano scale minuscole, fuori nel giardinetto uguale tosato nel w.e i catorci col cambio automatico e l'aria condizionata.
Infine la grandeur dell’altra sponda: borse e borseggi internazionali, guerre e paci americane, inquietudo humanitatis, rejectitudo divitiarum, dio, patria, famiglia, bandiere ripiegate ad Harlinghton, parenti in lacrime che piansero non sul naplam, ma sulle pensioni di guerra dei figli, magre consolatrici del credito al consumo.

La Fortuna Americana. Fortuna la facevano gli europei (mica tutti), quando la “sfortuna” in Europa era maggiore di qualsiasi “minor sfortuna” negli States. Valige di cartone e pezza divennero rapidamente bauli di vacchetta e similpelle, in seguito debitamente plastificata. Iniziò la civiltà delle oil companies e delle guerre esportate, per tenere la pace dentro i confini retiformi degli stati e far ciarlare la Casa Bianca una volta all’anno sullo "Stato dell'Unione", ovvero sull'Unione degli Stati...

Se sono stati fatti danni all’umanità li ascriverei all’istruzione programmata nel continente dove non ci sono analfabeti, perché l'analfabetismo fu sconfitto da norme di scrittura non ancora cuneiforme, ma creduta universale e spersonalizzata fin da quando le prime macchine da scrivere erano mani….

postato da: demisec alle ore 08:28 | link | commenti
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BROKEBACK MOUNTAIN, Wyoming segreto

Poetico quanto un frammento di “Pastorale”, delicato quanto l'argomento. Più ardito il nome della montagna: Brokeback… perifrasi azzeccatissima.
Vedi quadri naturali che l'averli messi assieme con l’ingenuità stupefatta dei grandi che si affacciano al grandioso è segno di un’intuizione prodigiosa: film fatto dal film. Tendi l’orecchio alle balconate di quei monti e odi la colonna sorda della provincia USA che scandisce l’epopea degli attuali “miserabili”. Hugo oggi scriverebbe il suo lavoro oltreoceano.

Ingredienti, tutti quelli del romanzo ciclico, per il non detto ed il non letto. E pure per il letto un po’ selvatico e particolare fatto di cenci, tende sudate e passioni virulente sbattute dal vento.
Scorgi l’infanzia condotta tra dignitosi stenti propedeutici alla vita che sarà, come spesso accade dentro il Sogno Americano inteso senza la tronfia orgia democratica di un'oligarchia suadente. La vita del paesino americano è vissuta con la costanza e la naturale rassegnazione di chi si trova perfettamente on line con premesse socio-economiche che l'osservatore del vecchio continente rileva come contraddizione strutturale e politica.

La passione "insana" di due cow boy è, in quel contesto, resa non come esplosione trasgressiva (sarebbe devianza “intellettualoide”), bensì domanda di consolazione. Liberazione della persona dalla finzione, dalla coercizione puritana (ma qui il manierismo cattolico non sarebbe da meno) del “non dover sembrare”. E' un processo che affranca la curiosità dal moralismo, per consegnarla al coraggio della pulsione. La naturalezza del racconto fa sbiadire la condanna dell'ignoranza e rivaluta la regola dei sensi in cerca d’anima.
La vita è fatta di attimi. Alcuni segnano la coscienza liberata per sempre. Cercare di ritrovare distinzioni del tipo “etero e gay” fa sorridere l'intelletto. L’avventura umana è prodiga di maliziosi suggerimenti. Lo raccontano quelle vite parallele di cowboy divenuti amanti, entrambi poi ammogliati e padri, dopo che la passione, esplosa in un giorno, ne fece inquieti i sensi anche per quelli a venire, travolgendo l’anima di chi non riuscrà a diventare coppia secondo l'attrazione "naturale" (doverosa aggiunta).

Lavata l’onta del tacchino mediante la consumazione d'un "delitto d’onore", dopo un infelicissimo Thanks Giving (un omicidio che in qualche modo, per la sua belluina gratuità, ricorda il delitto Matteotti) chi non soccombe alla violenza del proprio entourage affarista, conformista e puritano, assume un ruolo subito provvisorio e vedovile, per piangere la vita perduta e soprattutto ciò che non riuscì di scambiare a cuore aperto. Resta il profumo indelebile di una camicia intrisa del comune sudore versato lassù, al riparo discreto delle nuvole del Brokeback.

Minimalità dell'alito di vita che prese segreta identità tra cime misteriose come la coscienza, simbolo che si erge a perpetuare la continuità spezzata, motivo di dolore ed unico mezzo di consolazione di anime separate dalla fretta perenne della morte.

postato da: demisec alle ore 08:24 | link | commenti (4)
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venerdì, 10 febbraio 2006

cominciar bene

una bella scoperta grazie a splinder: http://webguide.splinder.com

una  "prestatrice" di libri ha congegnato un compromesso davvero intelligente tra egoismo e filantropia! ne memorizzo il sito: http://librinprestito.splinder.com

 

postato da: demisec alle ore 08:55 | link | commenti
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the question

postare, non postare. Ai posteri ...

postato da: demisec alle ore 08:10 | link | commenti
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